
I cereali
La birra è il frutto della trasformazione dei cereali, e l’orzo è il principale cereale utilizzato nella sua produzione, e anche il più facilmente coltivabile ad ogni latitudine o altitudine. Si è riuscito ad imporre nella produzione della birra perché è il cereale più ricco di amidi rispetto gli altri cereali.
Gli amidi sono molto importanti perché possono essere facilmente trasformati in alcol.
Per produrre la birra viene utilizzato l’orzo di tre varietà: distico,tetrastico ed esastico.
La birra può essere frutto della trasformazione di un solo cereale o anche di più cereali,che possono essere aggiunti anche a crudo (senza essere maltati).
Il lievito
Il lievito è un microrganismo che si nutre delle sostanze che trova nell’ambiente.
I lieviti utilizzati per la birra sono di due tipi diversi e proprio la loro diversità sono responsabili della classificazione delle birre in due grandi famiglie :
- Le birre ad alta fermentazione
- Le birre a bassa fermentazione
Si tratta di lieviti particolari che si chiamano Saccharomyces: il Saccharomyces cerevisiae produce la birra ad alta fermentazione che richiede una temperatura di 10-20° per innescare la fermentazione, e il saccharomyces carlsbergensis produce la birra a bassa fermentazione e richiede una temperatura fredda (5-10°).
– La fermentazione spontanea
Il lievito essendo un microrganismo è presente anche nell’aria, e la birra può essere prodotta anche senza ricorrere all’uso di lieviti selezionati, poiché è dall’aria stessa che il mosto riceve il lievito che innesca la fermentazione.
Si tratta però di un sistema sensibile alle influenze esterne; per questo motivo la possibilità di produrre una birra in questo modo si limita a microclimi particolari.
Il luppolo
Il luppolo è una pianta spontanea che cresce lungo le rive dei corsi d’acqua e ai margini dei boschi.
E’ responsabile del tipico aroma amaro della birra,ma svolge anche altre importanti funzioni, perché blocca la proliferazione dei batteri, aiuta a chiarificare naturalmente la birra e contribuisce alla stabilità della schiuma.
– La luppolatura a freddo
L’aggiunta del luppolo normalmente avviene durante la bollitura, ma per consentire un maggiore rilascio di aromi, dal luppolo alla birra, si può procedere con la luppolatura a freddo.
L’acqua
Le caratteristiche dell’ acqua, che la compone per il 90%, hanno un’influenza determinante sul carattere della birra.
In generale si può dire che l’acqua di superficie non è adatta alla produzione della birra, l’ideale sarebbe un’acqua il più possibile pura: ideale l’acqua di sorgente o l’acqua di pozzo.
L’acqua piovana,attraversando gli strati della terra, scioglie i sali e si arricchisce di carbonati di calcio,di magnesio,di solfati e di cloruri,che interagiscono con le caratteristiche del malto e del luppolo.
In particolare,la quantità di ioni Calcio e Magnesio presenti nell’acqua è indice della sua durezza.
Le acqua più dolci o morbide,più povere di minerali, vanno bene per le birre tendenti all’amaro perché ne saranno ammorbidite ,mentre l’amaro sarà più deciso con acque più dure .
Un’altra proprietà dell’acqua è misurata dal PH.
Il PH ideale per la produzione della birra è intorno ai 5.2.
Lo zucchero e gli aromi
La normativa di diversi paesi prevede che, agli ingredienti base della birra, possano essere aggiunti anche zucchero ed aromatizzanti, che vengono tendenzialmente utilizzati per innalzare il grado alcolico della birra senza esasperare e far prevalere il sapore dell’alcool.
Tra questi ingredienti possiamo trovare:
- Frutta : ciliegie, lamponi, banana, kiwi, albicocche e mandarini.
- Piante o fiori: tabacco, rosmarino, canapa, sambuco e gelsomino.
- Spezie : pepe, peperoncino, caffè, cacao, noce moscata e zenzero.
- Cereali : riso, farro, lenticchie e piselli.